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Copertina del gioco per Xbox One

Trama Modifica

La storia inizia con uno sciamano, che racconta la storia dei Wenja, un popolo moderno, in pace. Dopo anni di spostamento, i Wenja trovano la leggendaria terra di Oros, una terra stupenda, fertile e ricca. Passano gli anni, e il popolo Wenja viene attaccato dagli Udam, i guerrieri "mangiacarne" (cannibali), e dagli Izila, i maestri del fuoco. Essi sterminano il popolo Wenja, che è costretto a rifugiarsi nell'ombra, in attesa di ritrovare quella terra leggendaria. A questo punto, entriamo nei panni di Takkar, un cacciatore Wenja, che insieme ai suoi compagni, caccia un branco di mammut. Dopo la caccia, Takkar e i suoi compagni cominciano a scuoiare il mammut, ma all'improvviso arriva una tigre dai denti a sciabola, che uccide i compagni di Takkar. Quest'ultimo è costretto a buttarsi dal burrone insieme a suo fratello, che però non sopravvive alla caduta. In fin di vita, egli ci affida un compito: trovare la terra di Oros e riunire i Wenja.

Dopo aver seppellito suo fratello, Takkar costruisce le armi per sopravvivere, prima tra tutte l'arco. Dopo aver cacciato e mangiato, Takkar si rifugia in una caverna dove costruisce la clava. Subito dopo, si sentono strani rumori, e Takkar è costretto a uscire. Il rumore era provocato da un branco di lupi, i primi animali con cui si potrà interagire. Dopo la battaglia, Takkar si accorge che ci sono resti di umani morti, ma non per i lupi, per un colpo alla testa, che fa pensare ad un uomo astuto e forte. In cerca di quest'uomo, Takkar arriverà in una caverna, dove scoprira che l'uomo sospettato non era altri che una ragazza. In quel momento, mentre cercava di tranquillizzarla, Takkar viene attaccato ancora una volta dalla tigre responsabile della morte della sua tribù. La Tigre assale la ragazza, ma Takkar riesce a proteggerla. I due sono costretti a scappare, e a quel punto la ragazza lo conduce nella fertile terra di Oros. Ella si chiama Syla, una "feticista delle orecchie"(dato che una volta uccisa la preda ne taglia e colleziona le orecchie). Ella ci porta nella sua caverna ma purtroppo è ferita, e Takkar è costretto ad uscire fuori e trovare delle erbe mediche per curarla. Qui fa la "conoscenza" degli Udam, che si rivelano essere veloci e potenti, ma non troppo resistenti. Tornato da Syla, la curerà, e lei dirà Takkar di andare per Oros e trovare i loro fratelli Wenja, e di portarli nella caverna dove costruire il loro villaggio.

Ambientazione Modifica

Il gioco è ambientato intorno al 10.000 a.C. (Mesolitico) nell'età della pietra, un tempo in cui gli uomini imparano a usare utensili e pietre per la loro vita quotidiana, dove la sopravvivenza è una sfida continua, dove bisogna combattere contro le avversità naturali e le tribù nemiche[1]. Nel gioco impersoneremo Takkar, un cacciatore con il compito di riunificare la sua tribù, i Wenja, al fine di dominare la terra di Oros cacciando gli acerrimi rivali Udam, guerrieri cannibali guidati dallo spietato Ull, e la tribù degli Izila, maestri del fuoco e schiavi della sacerdotessa Batari.[2]

Modalità di gioco Modifica

Far Cry Primal è un videogioco d'azione-avventura. Il gioco ha come ambientazione Oros, che è un open world pieno di natura selvaggia preistorica. Dato che il gioco è ambientato in tempi preistorici, è stato rimosso il classico sistema di armi e la guida di veicoli, e i giocatori possono solo ottenere accesso ad armi da corpo a corpo come lance, clave, asce, e ad armi a corto raggio come archi. I giocatori non possono acquistare le armi, e dovranno crearsele con i materiali reperiti nel mondo di gioco. Col progredire dell'avventura saranno in grado di creare armi sempre più letali. I giocatori dovranno anche cacciare per nutrirsi e imparare a creare il fuoco. A parte i predatori naturali, i giocatori potranno comandare e/o cacciare le tribù dall'area di esplorazione.

Il gioco inoltre presenta un ciclo giorno-notte, che incide sul gameplay.[3] Di notte, alcuni nemici sono più aggressivi e pericolosi.[4]

Far Cry Primal non ha il multigiocatore online come i suoi predecessori. Inoltre è il primo della serie in cui si possono domare e cavalcare belve e rapaci, ad esempio la tigre dai denti a sciabola, la civetta delle nevi.

Caccia e animali Modifica

Far Cry Primal essendo ambientato in epoca preistorica è caratterizzato dalla megafauna, nel gioco ci sono i seguenti animali da cacciare:

Curiosità Modifica

  • Nel gioco sono presenti le Tre Cime di Lavaredo catena montuosa realmente esistente.
  • In un punto nella mappa é possibile osservare inciso sul terreno un grande simbolo degli Assassini, chiaro riferimento alla serie videoludica Assassin's Creed sempre prodotta da Ubisoft.
  • Urki il pensatore é un chiaro riferimento al personaggio di Hurk, presente in altri capitoli della serie Far Cry.
  • In una caverna a nord della mappa é possibile osservare, tramite una larga fessura, uno scheletro di dinosauro marino circondato da cristalli viola, probabile riferimento al dlcFar Cry 3: Blood Dragon.
  • In un punto della mappa é possibile vedere un' "auto preistorica" affondata in un lago, molto simile a quella presente nella serie I Flintstones.
  • In una missione sarà presente una struttura composta da un insieme circolare di grosse pietre erette, molto simile a Stonehenge.

Sviluppo Modifica

Lo sviluppo del gioco è supervisionato da Ubisoft Montreal, sotto la cui guida si trovano Ubisoft Toronto, . Quando fu chiesto al direttore creativo Alex Hutchinson quando ci sarebbe stato per Far Cry 4 una espansione stand-alone come fu Blood Dragon per Far Cry 3, egli dichiarò che non ci sarebbe stata, ma che invece stavano pianificando qualcosa che avrebbe sorpreso i fan.[5] Il 5 gennaio 2015, Ubisoft lanciò un sondaggio in cui domandò quale fosse il loro Far Cry preferito, inoltre il sondaggio chiedeva anche opinioni su temi come vampiri, zombi, dinosauri, un mondo post-apocalittico, e locazioni moderne come il Perù.[6][7]

Il 6 ottobre 2015 Ubisoft annuncia il suo nuovo progetto in streaming Tuttavia IGN Turchia aveva annunciato il gioco diverse ore prima a causa di una fuga di notizie ed immagini.

Il direttore creativo del gioco è Jean-Christophe Guyot, che ha lavorato su diversi capitoli di Prince of Persia.